+ NGE: EVOLUTION +
TERMINOLOGIA/SPIEGAZIONI
FOR YOUR EYES ONLY
Benvenuti! Questa fiction su
Evangelion prende spunto da una delle citazioni (o
"misteri", se vogliamo) più interessanti della serie…
avete presente il misterioso "disegno" che compare sul
soffitto dell'ufficio del comandante Ikari? Quella è la
rappresentazione dell'Albero della Vita, una specie di
"mappa" o diagramma contenuto nella dottrina mistica
conosciuta come Cabala.
Dal momento che questo racconto si basa sostanzialmente sull'Albero e
sulle sue caratteristiche - naturalmente riviste secondo un ottica
personale :) - ho pensato che fosse necessaria qualche spiegazione…
almeno per sapere qual era "l'universo base" dal quale la
storia si era sviluppata!
Bene quindi. Possiamo incominciare…
L’Albero è formato da dieci sefiroth (in sostanza delle tappe, dei gradini) più una sefira “di passaggio” (Da’at, che alcune volte non viene rappresentata) collegate tra loro da ventidue “canali”, ognuno dei quali è associato ad una lettera dell’alfabeto ebraico. Queste sefiroth (o “percorsi Maggiori di saggezza”) rappresentano la manifestazione di forme di esistenza (concetto di forma); i canali sono chiamati “percorsi Minori di saggezza” e rappresentano la manifestazione di forme di coscienza (concetto di forza).
Ci sono poi tre colonne verticali, che rappresentano i tre diversi percorsi che l’uomo può scegliere nel suo cammino verso la Divinità: quello a sinistra simboleggia il potere e la giustizia severa, (valori espressi dalla sefira Gevurah, di cui parleremo più avanti); è il lato femminile, del timore reverenziale verso la Divinità, e rappresenta i princìpi della separazione e della distinzione. Quello a destra simboleggia i valori dell’unità, della grazia e della benevolenza, caratteristiche della sefira Chesed. E’ il lato maschile ed è associato alla bontà divina concessa a tutte le creature.
Il pilastro centrale è la sintesi ideale tra gli altri due: è la via unificante, detta anche “via regale”, la cui armonia è rappresentata dalla sefira Tipheret.
A questo punto, proviamo a riguardare lo schema dell’Albero: escludendo Malkut e Da’at, ci accorgiamo che le sefiroth formano tre grossi “triangoli” principali; Yesod–Hod–Netzach, Tipheret–Chesed–Gevurah, e Binah–Chokhma–Keter;
Il primo rappresenta l’essere umano (possiamo considerarlo anche come lo stato di normale coscienza che sperimentiamo tutti quotidianamente); il secondo è la manifestazione dell’anima (o della “conoscenza della coscienza”, quando ci accorgiamo che oltre a noi esistono mondi e forze superiori); il terzo è l’espressione della Divinità.
…e Malkut e Da’at?
La prima può essere considerata la manifestazione della pura fisicità (contrapposta alla manifestazione della pura spiritualità di Keter), mentre Da’at… beh, per spiegare cos’è, bisogna prima dare uno sguardo alla...
SIMBOLOGIA
...delle sefiroth. A livello pratico, ogni sefira (e ogni canale) ha dei significati ben precisi. In questa fanfic ogni episodio prende il nome, e quindi anche le caratteristiche, da ogni singola sefira…
In effetti la simbologia è abbastanza vasta, e ad ogni sefira possono essere associati anche personaggi biblici, parole, colori e immagini… perfino le carte dei tarocchi!!!
Un sacco di materiale, insomma! Nello sviluppare la storia non ho potuto che fare una scelta, (anche perché le fonti che ho utilizzato non sempre coincidevano tra loro…) perciò alcune cose compariranno, altre no, altre ancora saranno interpretate in maniera particolare…
Alcuni significati sono elencati qui di seguito… gli altri li lascio alla vostra immaginazione
(altrimenti, che gusto c’è?):
[Nota: L’albero della vita ha le “radici” in Keter e la “chioma” in Malkut… un albero invertito, insomma. Keter è il punto da cui tutto nasce e a cui tutto ritorna: visto che la mia è una storia sull’evoluzione – di CHI o COSA si saprà più avanti… questa volta non si fanno spoiler… anche perché la fanfic non è ancora finita... Uhm, comunque il titolo diceva tutto, no? – è stato quasi ovvio partire dal gradino più basso di tutto l’albero… Abbiate fede, leggendo le caratteristiche di Malkut si capisce di più…
:P]
I. Malkut (regno) E’ il mondo fisico (la Terra), il corpo e le sensazioni fisiche immediate. Qui la potenza emanata dalla Divinità ha raggiunto l’ultimo stadio e si è fatta materia. E’ il femminile per eccellenza, la Shekinah, o parte femminile della Divinità. (Shekinah è un altro nome per Malkut); alle volte è chiamata “Madre Inferiore” (Madre Terra?), in contrapposizione a Binah, detta appunto “Madre Superiore” (inferiore e superiore sono aggettivi che hanno a che fare con la manifestazione della spiritualità).
Rappresenta la qualità dell’abbassamento, della discesa dello spirito nel mondo fisico.
Colori associati: nero, marrone (la sintesi dei colori).
Altre immagini e simboli: libertà; stabilità, solidità; sorgente o terra asciutta; una principessa incoronata; i quattro elementi; il decadimento del corpo fisico.
II. Yesod (fondamento) Questa sefira, centrata rispetto a Malkut, Hod e Netzach, bilancia tre forze: corpo (Malkut), pensieri (Hod) e sensazioni (Netzach); Queste tre sefiroth rappresentano il “qui e ora” della vita, mentre Yesod è il passato che ci portiamo dietro, il subconscio, le aspirazioni nascoste, gli ideali, le memorie e i sogni. E’ la sefira che incanala le forze degli uomini verso le sefiroth più alte (Malkut è lo stato base della fisicità, in pratica il corpo, Yesod è il corpo e l’anima – intesi come “personalità” dell’uomo – insieme… il “Fondamento” dell’umanità, insomma.)
E’ la verità intesa come caratteristica indispensabile per realizzare felicemente le relazioni umane. Rappresenta anche il potere della profezia.
Colori associati: viola (uno dei colori secondari, o complementari).
Altre immagini e simboli: l’uomo che vive secondo legge; il giuramento; la bontà, la pace; il ricordo, la luna; la Porta verso i segreti dell’Universo.
III. Hod (splendore o maestà) Hod è il regno della comunicazione, della ragione, del pensiero e della sincerità. Hod ha l’incarico di concretizzare le sensazioni provenienti da Gevurah; è il canale attraverso il quale il giudizio divino scende nel mondo.
Rappresenta il cambiamento, la capacità di adattamento al mutare delle condizioni esterne. A Hod è associato il valore della semplicità ossia la capacità di non preoccuparsi troppo del futuro.
Colori associati: arancio (uno dei colori secondari, o complementari).
Altre immagini e simboli: sviluppo della mente, educazione, capacità di visualizzazione; abilità in generale, destrezza, astrazione, filosofia.
IV. Netzach (eternità o vittoria) E’ il regno dei sentimenti, delle sensazioni, delle emozioni “istintive”. E’ costanza, decisione, capacità di non arrendersi e di non “riposare sugli allori” dopo una vittoria. Rappresenta la sicurezza che deriva dal sapere che si sta agendo nel modo giusto. Simboleggia anche la grazia divina che agisce attivamente sul mondo.
Colori associati: verde (uno dei colori secondari, o complementari).
Altre immagini e simboli: affetto, romanticismo; stile, ispirazione, talento artistico; sessualità (amore carnale, fisico), empatia, simpatia.
V. Tipheret (bellezza) E’ la sefira al centro dell’Albero: rappresenta il punto in cui la personalità, ascendendo, si avventura per la prima volta nel regno dello spirito; è il luogo in cui le forze opposte di Chesed (amore universale) e Gevurah (giudizio, severità) si bilanciano. Simboleggia l’integrazione della “realtà superiore” nella vita quotidiana (sopra Tipheret si trova il mondo spirituale, sotto c’è quello materiale).
Tipheret è associata ai valori della compassione ossia l’amore ragionevole, misurato, che sa premiare e lodare ma anche punire pacatamente, se necessario.
Colori associati: giallo (uno dei colori primari), oro.
Altre immagini e simboli: il sole, il giorno, il re; il Dio sacrificato che rinasce come bambino; armonia e bilanciamento; integrità; meditazione, rinascita e redenzione; è associata allo sviluppo della bellezza e dell’armonia;
VI. Gevurah (forza) E’ la forza che respinge, e definisce limiti e scadenze dell’esistenza; rappresenta la rabbia e la punizione divina; E’ la sefira della guerra, del combattimento, della forza implacabile e della discriminazione, ma senza la sua mediazione l’amore universale di Chesed non si potrebbe concretizzare, e sarebbe inservibile…
E’ chiamata anche Din (giustizia).
Colori associati: rosso (uno dei colori primari).
Altre immagini e simboli: uso corretto della volontà e del potere, coraggio, virilità, obbedienza verso l’autorità superiore; limitazione, fuoco che consuma, la distruzione necessaria, la morte; il serpente, l’oscurità, la notte.
VII. Chesed (amore) Si esprime tramite benevolenza è generosità, assolute e senza limiti. E’ la manifestazione dell’amore divino che presiede alla creazione del mondo (processo che non ha controllo: il concetto di limite è introdotto da Gevurah), un amore “spirituale” contrapposto alla pura “sessualità” di Netzach.
Se Tipheret rappresenta il “re”che governa su Malkut (il “regno”), Gevurah e Chesed sono rispettivamente il potere legislativo/esecutivo e quello secolare/spirituale. Chesed è anche la nullificazione dell’ego in nome di una causa superiore.
Colori associati: blu (uno dei colori primari, o fondamentali).
Altre immagini e simboli: la nascita; umiltà ed obbedienza; devozione e capacità di perdonare.
(XI) Da’at (l’abisso o la conoscenza unificante)à E qui cominciano i problemi…
:P Ci sono diverse interpretazioni che si possono associare a questa sefira. Molto schematicamente:
1. Non è una sefira ma un “buco”, un cancello, la porta verso un’altro mondo (e sul lato-ombra dell’Albero) al di là della quale regnano le potenze del male; naturalmente è anche il passaggio attraverso il quale morte, non esistenza e distruzione scendono sulla Terra.
2. E’ una sefira e rappresenta la Conoscenza, considerata come l’epressione di Binah e Chockhma combinate. E’ il luogo dove le forze si bilanciano, rappresenta la rivelazione, la conoscenza oggettiva, e tutto quello a cui spesso ci si riferisce con il termine gnosi.
Per chiarire il mistero di Da’at: abbiamo detto che ad ogni sefira è associata una virtù… naturalmente c’è sempre una controparte negativa, una debolezza (ad esempio: il coraggio e l’energia di Gevurah che diventano crudeltà; l’amore di Chesed che diventa oppressione… e così via); questa controparte viene chiamata “sitra achra” (che si può tradurre come “l’altro lato”) e può essere rappresentata come un Albero della Vita “in negativo”: in questo caso le sefiroth, prive della luce e dell’emanazione divina, non sono altro che “involucri” vuoti (qlippah o klippah – al plurale qlippoth, klippoth – ossia copertura, contenitore)… anche in questo caso ogni qlippah possiede caratteristiche (quelle della sefira corrispondente, rovesciate o accentuate), immagini, simboli e “personaggi” (di solito figure demoniache
:P).
VIII. Binah (intelligenza) E’ il regno della pura comprensione e l’aspetto analitico del pensiero divino (noi diremmo “intelligenza razionale”); è la componente femminile della divinità, luogo in cui dimorano le esperienze al loro culmine. Rappresenta la prima sfera del regno transpersonale (il reame spirituale), dopo aver incrociato l’abisso. E’ la “mano di Dio” che prende e porta con sé. Binah (amore spirituale e consapevolezza) posta allo stesso livello di Chokhma (volontà spirituale e scopo), bilancia con essa le energie superiori pronte per sublimarsi in Keter (la piena realizzazione del sé).
Colori associati: l’ombra.
Altre immagini e simboli: la Madonna, la Dea Madre, la giustizia superiore, la redenzione, il ritorno, la scienza, il ponte sopra l’abisso.
[nota: come mai anche Binah, come Malkut, rappresenta la parte femminile della Divinità? In realtà stiamo parlando di due aspetti diversi, uno materiale – Malkut – e l’altro spirituale – Binah, appunto.]
IX. Chokhma (sapienza) E' il regno della meditazione profonda, della creatività divina; è la conoscenza che stà al di là della ragione. Rappresenta la prima reale manifestazione della en soph (la vera essenza di Dio) che contiene i piani ideali per tutti i mondi. In triade con Binah e Keter, viene associata al “Padre, Figlio e Spirito Santo” della tradizione Cristiana. Chockhma è il punto in cui tutta la realtà conosciuta si origina e discende nei piani della materia.
Colori associati: la penombra.
Altre immagini e simboli: l’inizio, L’Eden, l’origine del pensiero, il Padre, la profondità.
X. Keter (corona) L’infinito, l’Esistenza Assoluta. Keter è la fonte di tutto, incluso tutto ciò che non si è ancora manifestato. Giungere a sublimarsi in questa sfera è l’obiettivo dell’evoluzione umana. Rappresenta la ‘corona’ dell’Albero, il culmine del reame spirituale, è il luogo in cui l’Energia compie il primo passo nel mondo e diventa riconoscibile (per poi essere filtrata nei piani inferiori attraverso Chockhma).
Colori associati: la luce.
Altre immagini e simboli: l’etere, lo spirito, la negazione dell’individualità, il “prima”, la saggezza ideale Divina.
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A questo punto mi pare d’aver detto tutto…
Naturalmente questa resta una mia libera e riduttiva interpretazione della Cabala, perciò non prendetela come Verbo… se c’è qualche errore (dopotutto non sono un’esperta in materia
:P) consideratelo pure come una “licenza
poetica”… dopotutto questa è una fanfic... ;)
Se volete saperne di più non vi resta che rimboccarvi le maniche e setacciare Internet… (o leggere qualche buon libro in tema…)
Adesso siete pronti per leggere questo mio racconto… spero che le cose siano un po’ più chiare!!!
Buon divertimento!!!
[e come al solito, se avete domande, commenti, idee, maledizioni e riti scaramantici che non sapete a chi rivolgere, contattatemi pure via mail!